Giuseppe De Giorgi

Più che un ristorante una porta ultradimensionale, scendi pochi scalini e ti trovi proiettato in un altro luogo, in un’altra epoca. Potresti essere a New York negli anni 50’ o a new Orleans nel 1930, tutto dipende da cosa suona la band in quel momento. Ciò che ti riporta in Italia è il cibo, buono , sincero, di qualità, concreto. Non vi aspettate porzioni da nouvelle cousine, impiattamenti da masterchef e orpelli vari. Risotto al taleggio -divino- spaghettoni al ragù d’anatra -straconsigliti- ma comunque tutto eccezionale, fidatevi ne giro tanti di posti e sono una buona forchetta.
Cantina dei vini completa e per tutte le tasche, anche quelle più esigenti. Se queste vi sembrano delle buone motivazioni per andare alla taverna Visconti, sappiate che non è tutto, servizio rapido e cordiale, prezzi competitivi, soprattutto se si considerano due ore e mezzo di concetto che da solo varrebbe la visita.
Che dire…. ho trovato il mio posto dell’anima, perché non è vero che si scende agli inferi, alle volte anche per andare in paradiso basta scendere pochi scalini